Connect with us

Blog

Giù la maschera.

Published

on


Renzi è un grande oratore, bisogna dargliene atto.

È riuscito a riportare l’orologio politico della maggioranza a febbraio, quando minacciava di far cadere il Governo sulla prescrizione.

Lo schema di attacco é pressoché identico.
Ieri l’accusa era di cedere al giustizialismo, oggi di abdicare ad una presunta dittatura della scienza.
Se tre mesi fa Conte e il Partito Democratico erano rei di subalternità verso il populismo grillino, oggi il Paese rischia la deriva autoritaria di un Presidente del Consiglio che, in barba della Costituzione, starebbe approfittando di una pandemia per accrescere il proprio consenso personale.
E come? Chiudendo gli italiani in casa, affamandoli, limitandone le libertà, sindacando sulla qualità dei loro affetti personali per poi trasmettere conferenze stampa su Facebook con l’obiettivo di accumulare follower.

Una lettura bizzarra. Ma la grandezza dell’oratore
sta anche nel rendere presentabili simili fesserie.

È evidente che il tema non è il tentativo di affermare un punto di vista diverso sulle riaperture o sull’utilizzo dei DPCM. La pluralità delle idee in una coalizione di Governo dovrebbe peraltro essere normalità, in un altro mondo un valore, o non si parlerebbe di coalizione.

Il vero tema é la prospettiva politica di Renzi e di Italia Viva, e la parte di Paese che intendono rappresentare e di cui vogliono difendere gli interessi. Una parte di Paese, quella dei grandi gruppi industriali italiani, per cui un Governo in grado di riequilibrare i rapporti di forza con il mondo del lavoro, con i sindacati, diventa naturalmente un insostenibile ostacolo, un pericolo da abbattere rapidamente.

Gli interessi di pochi contro i bisogni di molti.

Ad ascoltare gli interventi di ieri, infatti, Renzi è sembrato essere molto più “intonato” con la destra, con Salvini e Meloni, perfino con La Russa – che lo cita e lo applaude – che con il partito di cui è stato il capo e con la maggioranza di Governo di cui fa parte.

Qualcuno, maliziosamente, potrebbe dire che – finalmente – abbia solo gettato la maschera.


Continue Reading
Click to comment

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Facebook

Leggi

Blog2 mesi ago

Riders, non è più tempo di scherzare

Viviamo gli anni 20 del 2000. Siamo completamente inzuppati all’interno della modernità, all’interno di un mondo molto diverso e forse...

Blog2 mesi ago

Cronache da una maturità imperfetta

Abbiamo vissuto un periodo complicato a livello socio-politico ed economico, che ce ne riserverà ancora, ma ancor più è stato...

Blog3 mesi ago

Ustica, un caso ancora aperto

La sera di venerdì 27 giugno 1980, alle ore 20:59, un aereo di linea DC-9 della compagnia aerea italiana Itavia...

Blog5 mesi ago

Giù la maschera.

Renzi è un grande oratore, bisogna dargliene atto. È riuscito a riportare l’orologio politico della maggioranza a febbraio, quando minacciava...

Blog5 mesi ago

Il Primo Maggio al tempo del Covid

Questo Primo Maggio sarà diverso, ma il glossario non è molto dissimile da quello degli ultimi anni. La novità sta...

Blog5 mesi ago

Primo Maggio, il Riscatto del Lavoro

Buon Primo Maggio ai lavoratori e alle lavoratrici di tutto il Mondo.Buon Primo Maggio ai precari, a chi a perso...

Blog5 mesi ago

L’outing di massa

In questi ultimi giorni ho letto su un portale affidabile una notizia che ha visto per qualche ora intensa una...

Blog5 mesi ago

Segnali di ripartenza

La conferenza stampa che anticipava le prossime misure della Fase 2 ha generato non poche perplessità non solo tra le...

Blog6 mesi ago

Europa, ultima chiamata

Lettera aperta ai segretari delle giovanili dell'area progressista europea

Blog6 mesi ago

Europa, mai sprecare una crisi

“Non ci si può permettere di sprecare una crisi. É un opportunità di fare cose che non si pensava di...