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Parole di Frugoli inaccettabili

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Le parole del Consigliere Frugoli sul Presidente Pertini sono estremamente gravi. Non solo per le clamorose inesattezze storiche ma soprattutto perché a pronunciarle è stato un rappresentante dei cittadini. Infatti un eletto, a prescindere dall’età, dovrebbe difendere orgogliosamente la storia democratica del nostro Paese cominciata il 25 aprile del 1945; attaccare Sandro Pertini significa attaccare questa storia, della quale il “presidente partigiano” è stato protagonista.
Lunedì durante la commemorazione del giorno della Memoria, il Presidente della Repubblica Mattarella ha affermato che “Tra il carnefice e la vittima non può esserci mai una memoria condivisa”. Ecco, Pertini ha rappresentato la invalicabile linea di demarcazione tra le due posizioni sopracitate, schierandosi dalla parte delle vittime, dalla parte della libertà.
Chi come Frugoli sta dal lato opposto della barricata, chi come Frugoli non condivide i valori della lotta antifascista non è degno di ricoprire un incarico pubblico.
Riteniamo inoltre insufficiente la presa di posizione del Sindaco in merito alla questione e imbarazzante la giustificazione adotta dal Consigliere leghista, il quale non ha fatto altro che perseverare nel torto dichiarando ai giornali “In ogni caso non mi voglio giustificare.. Quel post rappresentava la mia idea” .
Non si tratta di una “ragazzata”, bensì di un episodio deplorevole per una città medaglia d’oro per la Resistenza. Persiani dovrebbe almeno questa volta far valere il suo ruolo per salvare quanto resta della credibilità della sua giunta, chiedendo le dimissioni a Frugoli.

In Italia sono in molti oggi a parlare a sproposito di patria e orgoglio italiano. Che piaccia oppure no questi valori sono divenuti autentici con la Costituzione nata dalla Resistenza, caposaldo democratico che il Presidente Pertini ha difeso fino all’ultimo giorno.

Cosmo Paolini Movimento Giovanile della Sinistra


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