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MGS, GD: È ora di andare in mare aperto.

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Nicola Zingaretti: “Dopo le Regionali sciolgo il Partito Democratico e lancio un partito nuovo, un partito che fa contare le persone ed è organizzato in ogni angolo del Paese”. Inutile dirselo, ma era nell’aria. Lo era da mesi, forse perfino da oltre un anno, in un intreccio di parole, sensazioni, momenti che si andavano ad incastrare. Pier Luigi Bersani, divenuto negli ultimi anni la Cassandra del centrosinistra, lo aveva ripetuto senza sosta: “serve una cosa nuova”. Dopo la rottura sentimentale a sinistra e l’irrompere di una destra regressiva, la rifondazione del campo era ed è un passaggio obbligato.

Il dado è tratto, seppur nel solito balbettio, dettato dal solito opportunismo della politica. Ma non si torna indietro: Roberto Speranza aveva mandato per primo un messaggio chiarissimo a Novembre: “Ricostruiamo”. E Andrea Orlando stesso, nel seminario organizzato in comune con Articolo Uno su “Stato, mercato, conversione ecologica” aveva anticipato che il momento era giunto. Adesso, la posizione è pure di Zingaretti, che probabilmente arriva ultimo su una posizione che è ormai patrimonio comune: serve una cosa nuova. Ma nuova per davvero, come non mancano di far notare sia Arturo Scotto per Articolo Uno che Matteo Orfini che per il PD.

Ovviamente, non nascondiamoci dietro ad un dito, Questo tema sta pure sul mondo giovanile: i Giovani Democratici ed il Movimento Giovanile della Sinistra hanno passato mesi a mandarsi messaggi a mezzo stampa per dibattere della cosa. C’è stato l’appello di Tommaso Sasso, poi le risposte dei vari livelli territoriali tanto dei GD quanto di MGS, ed infine la risposta di Mattia Zunino. Eppure, dopo tanto dibattere ancora non si capisce molto la direzione: la discussione si è fermata ed è tornata su binari antichi. Ma resta l’esigenza.
Come MGS, per parte nostra, abbiamo fatto un’assemblea nazionale ed abbiamo aperto ad una logica ricostruttiva nel campo del socialismo europeo. Ed il nostro segretario, Carlo Rutigliano, ha un po’ anche centrato il tema politico: se guardi la #sardine, capisci che il mare è molto più grande dei piccoli stagni. E che serve fare Politica, con spirito nuovo, con idee nuove, con nuovo coraggio, perché “è evidente che di fronte a questa sfida non basteranno formule organizzative”.

Personalmente, in questo post, lo dico con chiarezza pure io: serve una “cosa nuova” e serve per tutti. E vale anzitutto per noi, in primis #GD ed #MGS: il nostro dibattito aveva anticipato quello dei partiti, poi incredibilmente si è arenato.
Ed oggi siamo all’assurdo che sono loro – i 50enni e 60enni, ben più determinati e coraggiosi di noi – ad avviare quel percorso al posto nostro, mentre noi – i 20enni e 30enni -siamo rimasti colpevolmente indietro. Continuiamo a parlare di congressi, ruoli, posizioni ripetendo luoghi e parole che possano risultarci note, familiari, rassicuranti. Ma che non hanno ancora il coraggio di spingerci nella direzione del mare aperto, proprio nel momento in cui sembra è il momento di prendere ed andare.

Eppure, serve coraggio. Quale? Quello di spingersi verso un nuovo orizzonte ed immaginare un nuovo progetto politico aperto davvero alla nostra generazione con l’ambizione di tornare ad essere rappresentativi. Serve un percorso di rifondazione. Anche qui, esprimo un sentimento comune. D’altra parte, siamo in tanti a pensarlo, nelle più svariate organizzazioni: giovani democratici, di sinistra, socialisti ecc. Almeno quelli che sono rimasti impegnati in qualche organizzazione: in molti si sono rifugiati nell’associazionismo studentesco, culturale, sociale. Ed altri hanno proprio smesso, stanchi di tante parole inutili. Solo alcuni di questi li abbiamo visti nelle piazze di queste mesi, in gran parte delusi e stanchi dalla politica. Dobbiamo loro una risposta.

Non possiamo restare indietro: abbiamo il dovere di trovare il coraggio e la passione ed anche un po’ di capacità di sognare ed essere incoscienti. Da giovani, possiamo permettercelo.
E da giovani, possiamo pure uscire dall’ipocrisia dei tatticismi e delle parole di circostanza: serve una “cosa nuova”.
Un nuovo centrosinistra, una nuova rifondazione.
Anche per noi.

Lillo Colaleo
Presidente assemblea nazionale
del Movimento Giovanile della Sinistra


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